giovedì 2 febbraio 2012

Next Theft: Ep.3 - Panico Bidirezionale (1/2)

Ep.3 Panico Bidirezionale

Dopo essere passato nel suo appartamento per montare velocemente le tende ed assicurarsi che andassero bene, Allan giunse finalmente da Gonzales. Rispetto alla magnificenza dei cataloghi la struttura che ospitava lo showroom era fatiscente e poco attraente. Tuttavia abbastanza grande da contenere un qualunque mobile che andasse bene a Price. Seguì il percorso indicatogli al punto informazioni e passando tra zona notte,mobili in arte povera e tagliaerba era riuscito a segnare sulla lista abbastanza oggetti da arredare anche una villa di cinque piani. Decise di non perdere comunque tempo a ragionarci su e optò per la consegna veloce di tutto quanto. Montaggio compreso.
In questo modo entro una o al massimo due settimane avrebbe avuto l’appartamento arredato quasi al completo, cose inutili incluse. Non lo dava a pensare Price,ma ci teneva alla sua tana. Se non per altro,almeno fare bella figura con gli ospiti gli sembrava doveroso.

Era praticamente ora di cena e il Sabato le code dei take-away o delle pizzerie si allungavano fino ad invadere la strada. Senza contare che Allan non aveva ancora sottoscritto nessun abbonamento telefonico e non si poteva permettere quindi di ordinare online o avere a disposizione una normalissima guida telefonica.
La cucina era stata comprata ma giaceva ancora nei magazzini del mobilificio divisa nella sue mille scatole,quindi cucinarsi qualcosa da soli risultava impossibile. Ecco a cosa sarebbe servita Anita.

Comunque non c’era tempo da perdere con lo stomaco che brontolava. Sicuramente il Bar di Tony era troppo lontano dalla parte nord della city. Preso da un raptus di fame Price entrò nel 24/7 con l’insegna più luminosa alla ricerca di qualche schifezza da mangiare. La cassa incideva sullo schermo i soliti caratteri oramai noti ad Allan: PringlesPapx2 , Coke12OZx4 e il dolce… BountyMaxix1. Totale? Come sempre poco meno di otto dollari. Salito nella sua auto AP accese la luce di cortesia e iniziò a ingurgitare velocemente qualche patatina,masticando al ritmo di Jay-Z,che in quel momento passava in radio. Finito il primo tubo Allan decise di accompagnare i sorsi di cola con qualche boccata di catrame e nicotina. “Ma dove cazzo…?!... aaahhah…merda…”. Erano finte le sigarette e,non che il suo fosse un grande vizio,ma  già che era vicino allo shop decise di scendere per andare a comprarle.

Non l’avesse mai fatto.

Un’auto lo ignorò completamente mentre era intento ad attraversare e la stessa inchiodò di freno a mano qualche metro più in la,proprio di fronte al 24/7. Due ragazzi scesero dalla vettura e si diressero velocemente verso l’ingresso con due armi non meglio precisate in mano. A meno di due metri dalla porta questi si fermarono e aprirono il fuoco. Dopo aver chiaramente attraversato le tre vetrine,i proiettili devastarono il negozio e tutto il suo arredamento interno. Tutta la scena durò meno di venti secondi. Price era incantato,accovacciato dietro una macchina. I suoi occhi erano fissi sulla stessa Cadillac che aveva maledetto meno di un minuto prima per averlo sfiorato durante l’attraversamento. ATA 472. Era la targa del veicolo. Un’immagine oramai fissa nella testa.

La zona era abbastanza isolata e forse,al momento degli spari,lui era l’unico passante. Di sicuro fu l’unico che pochi istanti dopo entrò nel negozio oramai ridotto un colabrodo per constatare la salute del commesso. Il suo corpo giovane ma definito da quelli che potevano sembrare un paio di anni passati in palestra, era li a terra dietro il bancone,coperto da schegge e residui vari. Il cartellino riportava: Jethro King – Store Manager. 

continua... 


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